July 09
Economia etica
E’ certamente encomiabile il proposito, da parte del governo in carica, di istituire una “finanza etica”, rispettosa di tutti, con tutto ciò che ne consegue. Infatti al G8 tutti ringraziano il nostro Ministro dell’economia per aver elaborato il testo OCSE sull’economia etica. Un obiettivo senz’altro importante, cui nessuno può esimersi dal rendere il giusto merito. Peccato, però, che questo testo, steso su ben dodici tavole, sia arrivato con molto ritardo all’appuntamento con la crisi globale. Inoltre appare curioso che tale testo sia stato benedetto da chi ha fatto della speculazione finanziaria uno dei tanti mezzi (non il solo ovviamente) per trarre profitto. Nessun provetto investitore finanziario, sino alla crisi che ha portato al collasso il mondo intero, avrebbe mai pensato che si dovesse istituire una “finanza etica” per far galleggiare il mercato. Tutti gli economisti più accreditati hanno sempre sostenuto che qualsiasi intervento statale nell’economia sarebbe risultato “nocivo” (solo per usare un simpatico eufemismo) al mercato; solo il Vaticano, in tempi non sospetti, ha auspicato una cosa del genere, rimanendo però, di fatto, inascoltato. Come sempre vale il motto: meglio tardi che mai!